RICCIO DI PRATERIA - Sphaerechinus granularis

Il riccio di prateria (Sphaerechinus granularis) è un echinoderma della famiglia Toxopneustidae ed è l’unica specie conosciuta del genere Sphaerechinus. Diffuso nel Mar Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico orientale, questo riccio di mare è facilmente riconoscibile grazie al suo guscio calcareo a simmetria pentaraggiata, che può raggiungere i 12 centimetri di diametro. Gli aculei sono numerosi, corti e fitti, con una colorazione variabile: spesso violacei con la punta bianca, ma talvolta anche completamente bianchi, bruni o rossicci. Questa diversità cromatica lo rende particolarmente suggestivo, soprattutto quando colonizza in gran numero i fondali. Vive prevalentemente tra i 3 e i 30 metri di profondità, sia su fondali rocciosi sia nelle praterie di Posidonia oceanica, dove svolge un ruolo ecologico importante contribuendo al controllo della crescita delle alghe e al riciclo della materia organica. Come altri ricci di mare, il riccio di prateria si nutre raschiando alghe e materiale organico grazie al caratteristico “lanterna di Aristotele”, l’apparato masticatorio tipico degli echinodermi. La sua presenza in praterie sottomarine e zone rocciose contribuisce a mantenere l’equilibrio dell’ecosistema, influenzando la dinamica tra alghe e fanerogame marine. Per quanto riguarda la riproduzione, questa specie è a sessi separati e rilascia gameti direttamente nell’acqua, dove avviene la fecondazione esterna. Le uova fecondate danno origine a larve planctoniche che trascorrono un periodo alla deriva prima di insediarsi sul fondo e trasformarsi in piccoli ricci. Questo ciclo vitale, che alterna una fase pelagica e una bentonica, favorisce la dispersione della specie e contribuisce alla colonizzazione di nuovi ambienti.

Ragione sociale: Associazione Progetto Mare
Partita iva: 05093110822
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Foto Credits © Santo Tirnetta

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