Il sarago fasciato (Diplodus vulgaris) è un pesce osseo della famiglia degli Sparidi, molto diffuso nel Mar Mediterraneo, nel Mar Nero e lungo le coste dell’Atlantico orientale. È una specie costiera che vive soprattutto in prossimità di zone rocciose, spesso alternate a fondali sabbiosi. Si può incontrare già a pochi metri di profondità, fino a un massimo di 160 metri, anche se in genere non scende oltre i 30. Il corpo ha la forma ovale tipica degli sparidi, compresso lateralmente e piuttosto alto, ricoperto da grandi scaglie. La bocca, piccola ma robusta, ospita una dentatura ben adattata alla sua dieta: nelle due mascelle si trovano otto incisivi stretti, leggermente inclinati, seguiti da due file di molari arrotondati, ideali per frantumare i gusci delle prede. La colorazione è inconfondibile: il corpo è argenteo, attraversato da due marcate bande nero-brune. La prima si trova nella parte anteriore, subito dietro la testa, mentre la seconda circonda il peduncolo codale, creando una sorta di “anello” scuro vicino alla coda. Questo disegno lo rende facilmente distinguibile da altre specie di saraghi. Il sarago fasciato è una specie gregaria, che spesso si muove in piccoli gruppi. La sua dieta è varia e comprende piccoli crostacei, vermi, echinodermi e molluschi, che riesce a rompere e masticare grazie alla sua particolare dentatura.
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