STELLA MARINA - Ophidiaster ophidianus

La stella marina comune è diffusa nel Mar Mediterraneo e lungo le coste dell’Atlantico orientale, dove popola soprattutto i fondali rocciosi, dalle acque superficiali fino a circa 100 metri di profondità. Può raggiungere dimensioni notevoli, arrivando fino a 35 cm di diametro. Come tutti gli asteroidei presenta una caratteristica simmetria pentaraggiata, con un piccolo disco centrale e cinque braccia lunghe e flessibili, di forma cilindrica e rastremate alla base. La colorazione varia dal rosso-arancio al violaceo, spesso con sfumature irregolari e macchie più scure, che le conferiscono un aspetto molto variabile. Al tatto, il corpo appare liscio e vellutato grazie alla presenza di placche cutanee. Specie carnivora, la stella marina si nutre di piccoli organismi bentonici come molluschi e crostacei. Il suo sistema di alimentazione è affascinante: tramite lo stomaco estrovertibile, che può essere rovesciato all’esterno del corpo, digerisce parzialmente le prede al di fuori del corpo prima di assimilarle. La locomozione è resa possibile da un sofisticato sistema idraulico acquifero: l’acqua marina viene incanalata all’interno di canali che percorrono le braccia e azionano i pedicelli ambulacrali, minuscoli tubicini che, messi in pressione, funzionano come ventose, permettendo spostamenti lenti ma costanti e una grande capacità di adesione al substrato. Uno degli aspetti più straordinari di questa specie è la rigenerazione: se perde un braccio a causa di un predatore o di un incidente, è in grado di ricostruirlo completamente. In condizioni favorevoli, addirittura, da un solo braccio e parte del disco centrale può svilupparsi un nuovo individuo completo, caratteristica che ne aumenta notevolmente le possibilità di sopravvivenza. La riproduzione avviene in genere durante la stagione primaverile ed estiva. Le stelle marine hanno sessi separati e si riproducono attraverso la fecondazione esterna: maschi e femmine rilasciano gameti in mare aperto, dando origine a minuscole larve planctoniche che trascorrono un periodo a vagare nelle correnti prima di insediarsi sul fondo e trasformarsi in piccoli individui. In alcune circostanze possono riprodursi anche in modo asessuato, proprio grazie alla loro incredibile capacità rigenerativa.

Ragione sociale: Associazione Progetto Mare
Partita iva: 05093110822
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Foto Credits © Santo Tirnetta

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