TRIGLIA - Mullidae

Le triglie (famiglia Mullidae) sono pesci marini appartenenti all’ordine dei Perciformi, molto riconoscibili e apprezzati sia per il loro aspetto caratteristico sia per l’importanza ecologica e alimentare. Comprendono oltre 80 specie diffuse nella fascia tropicale e temperata di tutti gli oceani, con preferenza per le acque costiere e poco profonde della zona epipelagica, dove trovano abbondanza di cibo e ripari. Alcune specie, come la comune triglia di fango (Mullus barbatus), sono in grado di adattarsi anche ad acque salmastre, entrando talvolta in lagune e foci fluviali. Il corpo è generalmente allungato e affusolato, con fronte ripida, occhi piuttosto grandi e due pinne dorsali ben separate. La pinna caudale è forcuta e garantisce buone capacità natatorie, mentre la caratteristica più distintiva è la presenza di due lunghi barbigli sotto il mento, veri e propri organi chemiosensoriali utilizzati per sondare il fondale sabbioso o gli anfratti tra rocce e coralli alla ricerca di prede. Proprio grazie a questi barbigli le triglie riescono a individuare piccoli invertebrati bentonici come crostacei, vermi e molluschi, che costituiscono la base della loro dieta. La livrea varia sensibilmente a seconda della specie, ma è spesso vivace e brillante, con tonalità che spaziano dal rosso vivo al giallo oro, adattamenti che talvolta le rendono mimetiche tra alghe e coralli. In alcuni esemplari può comparire una curiosa malformazione che aggiunge una piccola pinna supplementare vicino alla coda: questi individui vengono chiamati in modo scherzoso “quadriglie”, per la presenza di quattro pinne dorsali nel complesso. Dal punto di vista riproduttivo, le triglie hanno un ciclo vitale legato alle stagioni: la deposizione delle uova avviene in acque costiere poco profonde, spesso su fondali sabbiosi o ricchi di vegetazione marina. Le uova, di tipo pelagico, vengono affidate alle correnti e si schiudono in tempi relativamente brevi, dando origine a larve trasparenti che trascorrono le prime settimane di vita nel plancton prima di insediarsi sul fondo. Questo passaggio rappresenta una fase delicata, ma anche fondamentale per la dispersione e la colonizzazione di nuovi habitat.

Ragione sociale: Associazione Progetto Mare
Partita iva: 05093110822
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Foto Credits © Santo Tirnetta

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