PESCE SCORPIONE - Pterois miles

Il pesce scorpione del Mediterraneo (Pterois miles), conosciuto anche come lionfish o pesce leone, è una delle specie più spettacolari e al tempo stesso problematiche oggi presenti nei nostri mari. Originario dell’Oceano Indiano e del Mar Rosso, è arrivato nel Mediterraneo attraverso il Canale di Suez ed è considerato una specie aliena invasiva, favorita dalle acque sempre più calde e dall’assenza di predatori naturali. La sua diffusione è particolarmente evidente nel Mediterraneo orientale, ma gli avvistamenti stanno aumentando anche nelle aree centrali. Il suo aspetto è inconfondibile: il corpo è allungato e compresso lateralmente, decorato da bande verticali bianche, rosse e brune. Le pinne pettorali e dorsali, amplissime e piumate, gli conferiscono un aspetto elegante e minaccioso allo stesso tempo. Può raggiungere i 30–40 centimetri di lunghezza e possiede numerosi aculei veleniferi sulle pinne dorsali, anali e pelviche. Il veleno non è mortale per l’uomo, ma provoca forte dolore, gonfiore e reazioni locali che richiedono attenzione medica. Nel Mediterraneo il pesce scorpione colonizza fondali rocciosi, scogliere, relitti, pendii e praterie di posidonia, dalla superficie fino a circa 90–100 metri. L’ampia tolleranza ambientale e la scarsità di competitori gli permettono di occupare con facilità nuove zone e stabilire popolazioni stabili. È un predatore molto efficace: si nutre di piccoli pesci, crostacei, giovani cefalopodi e altri invertebrati. Grazie alle pinne espanse crea una sorta di “rete” visiva che disorienta le prede, per poi catturarle con un rapido risucchio. La sua voracità rappresenta un serio rischio per gli ecosistemi mediterranei, poiché riduce drasticamente le popolazioni di piccoli pesci che svolgono ruoli fondamentali nell’equilibrio della scogliera. La riproduzione è uno dei motivi della sua forte invasività. Le femmine producono fino a 30.000 uova ogni poche settimane, racchiuse in masse gelatinose che galleggiano in superficie e vengono trasportate dalle correnti. Le larve hanno una lunga fase planctonica che facilita ulteriormente la dispersione. Una strategia riproduttiva così efficiente, unita alla longevità e alla mancanza di predatori, spiega la rapidissima espansione della specie. Il pesce scorpione è quindi un animale bellissimo ma anche una delle principali minacce alla biodiversità del Mediterraneo. La sua presenza impoverisce le comunità di piccoli pesci, altera le catene alimentari e, in alcune aree, compromette la crescita delle giovani generazioni di specie commerciali. Per questo motivo diversi paesi promuovono la pesca mirata della specie, trasformandola anche in una nuova risorsa gastronomica sostenibile. Elegante, affascinante e pericoloso, il pesce scorpione rappresenta uno degli esempi più emblematici della tropicalizzazione del Mediterraneo, mostrando come i cambiamenti climatici e le attività umane stiano modificando in profondità la fauna dei nostri mari.

Ragione sociale: Associazione Progetto Mare
Partita iva: 05093110822
Cookie Policy 
Privacy Policy 
Foto Credits © Santo Tirnetta

Sito web realizzato da IdeAd