CORALLO ROSSO - Corallium rubrum

Il corallo rosso (Corallium rubrum) è uno degli organismi marini più iconici e preziosi del Mar Mediterraneo, dove è endemico, e si incontra anche lungo le coste atlantiche nord-orientali, dal Portogallo al Capo Verde. Vive su fondali rocciosi e in ambienti ombrosi come grotte, pareti verticali e anfratti, solitamente tra i 10 e i 200 metri di profondità, con una predilezione per zone a scarsa luminosità e acque ricche di correnti che trasportano il plancton di cui si nutre. Si tratta di un ottocorallo arborescente della famiglia Coralliidae, che forma colonie ramificate dalla crescita lenta, con scheletro calcareo di colore rosso intenso, particolarmente apprezzato sin dall’antichità per la realizzazione di gioielli e ornamenti. Le colonie possono raggiungere i 30-40 centimetri di altezza, anche se più spesso sono molto più piccole, dato che la crescita è estremamente lenta: si stima infatti che il corallo rosso cresca di appena 1 millimetro all’anno. La superficie dei rami è ricoperta da un sottile strato di tessuto vivente che ospita piccoli polipi bianchi, dotati di tentacoli che si aprono per catturare particelle di plancton sospese nell’acqua. Questi polipi, retrattili, sono collegati tra loro da un sistema comune che permette alla colonia di funzionare come un unico organismo. La riproduzione può avvenire in due modi: sessualmente, con fecondazione interna e rilascio di larve planule che si insediano sul substrato dando origine a nuove colonie, oppure per frammentazione, quando un ramo si stacca e si fissa nuovamente al fondo. La maturità sessuale viene raggiunta molto lentamente, attorno ai 10-12 anni di età, un aspetto che rende questa specie particolarmente vulnerabile alla raccolta eccessiva. Oltre al suo valore ecologico, come ingegnere dell’ecosistema, il corallo rosso crea habitat complessi che offrono rifugio e nutrimento a una grande varietà di invertebrati e piccoli pesci. Tuttavia, proprio per la sua bellezza e il suo utilizzo in gioielleria, è stato oggetto di sfruttamento intensivo e oggi è considerato una specie a rischio di impoverimento, per cui sono in atto regolamentazioni severe sulla pesca e programmi di protezione.

Ragione sociale: Associazione Progetto Mare
Partita iva: 05093110822
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Foto Credits © Santo Tirnetta

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