GORGONIA GIALLA - Eunicella cavolini

La gorgonia gialla (Eunicella cavolini) è un ottocorallo appartenente alla famiglia Gorgoniidae, tra le specie più eleganti e diffuse del Mar Mediterraneo. Si incontra anche nell’Oceano Atlantico orientale, lungo le coste del Portogallo e del Nord Africa, ma trova nel Mediterraneo le condizioni ideali per il suo sviluppo. Cresce su fondali rocciosi ben illuminati, ricchi di correnti moderate che trasportano il plancton di cui si nutre, a profondità comprese tra 10 e 150 metri. La gorgonia gialla forma colonie arborescenti alte fino a 40–50 centimetri, disposte in modo perpendicolare alla direzione delle correnti per ottimizzare la cattura delle particelle alimentari. I suoi rami sono sottili e flessibili, di un colore giallo vivo o talvolta biancastro, e ricoperti da minuscoli polipi bianchi o giallognoli, che fuoriescono per nutrirsi filtrando il plancton. Il corpo della colonia è costituito da un asse interno corneo, flessibile ma resistente, che conferisce alla gorgonia una forma stabile anche in presenza di correnti forti. Spesso questa specie vive associata ad altre gorgonie, come la Paramuricea clavata (gorgonia rossa), contribuendo alla creazione di vere e proprie “foreste sottomarine”, ambienti ad altissima biodiversità che offrono rifugio e sostentamento a numerosi organismi marini. La riproduzione avviene sia in forma sessuata sia asessuata. Nella modalità sessuata, i polipi maschili rilasciano spermatozoi in acqua che fecondano le uova trattenute dai polipi femminili; da queste si sviluppano piccole larve planule, che dopo un breve periodo pelagico si fissano al substrato e danno origine a nuove colonie. La riproduzione asessuata, invece, può avvenire per frammentazione: quando un ramo si stacca, può riattaccarsi al fondale e crescere come nuovo individuo. La gorgonia gialla svolge un ruolo ecologico fondamentale nei fondali mediterranei, fungendo da habitat per pesci, crostacei e molluschi, e contribuendo al mantenimento dell’equilibrio ecologico delle scogliere sommerse. Tuttavia, la sua crescita lenta e la sensibilità all’aumento della temperatura dell’acqua la rendono vulnerabile ai cambiamenti climatici e all’impatto delle attività umane.

Ragione sociale: Associazione Progetto Mare
Partita iva: 05093110822
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Foto Credits © Santo Tirnetta

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