GHIOZZO - Gobius paganellus

I Gobiidi rappresentano la famiglia più numerosa tra i pesci ossei, con oltre 2.000 specie suddivise in circa 200 generi. Appartenenti all’ordine Perciformes, sono comunemente noti come ghiozzi. Questa famiglia è diffusa nei mari di tutto il mondo, nonché nelle acque dolci delle regioni tropicali e temperate calde. Sebbene siano particolarmente abbondanti nelle zone tropicali, numerose specie abitano anche acque fredde, come quelle del mar del Nord e del mar Baltico, mentre risultano completamente assenti nei mari polari. La maggior parte dei Gobiidi conduce uno stile di vita strettamente bentonico, rimanendo a stretto contatto con il substrato. Tuttavia, alcune specie hanno sviluppato adattamenti alla semipelagicità, come il rossetto mediterraneo (Aphya minuta), il ghiozzetto di Ferrer (Pseudaphya ferreri) e il ghiozzetto cristallino (Crystallogobius linearis), pur tornando sul fondo durante il periodo riproduttivo. Sono perlopiù specie costiere, frequenti nelle pozze di marea della zona sopralitorale e molto comuni nell’infralitorale; diventano più rare nel circalitorale e scompaiono nelle acque profonde. Alcune specie sono endemiche del mar Mediterraneo, come Gobius kolombatovici e Speleogobius trigloides. I Gobiidi mostrano una notevole plasticità ecologica: la maggioranza predilige fondali molli, ma sono diffusi anche tra scogli, substrati coralligeni, barriere coralline e praterie di Posidonia oceanica. Le specie d’acqua dolce si rinvengono sia in ambienti salmastri sia in laghi, fiumi e torrenti di media montagna. Alcune forme cavernicole, cieche e depigmentate, si sono adattate alla vita ipogea. Dal punto di vista morfologico, i Gobiidi sono relativamente uniformi e facilmente riconoscibili. Presentano due pinne dorsali: la prima, provvista di raggi spinosi, può essere ridotta o avere raggi allungati in alcune specie; la pinna anale è simmetrica e opposta alla seconda dorsale. Le pinne ventrali, nella maggior parte dei casi, sono fuse a formare un disco adesivo che consente al pesce di fissarsi al substrato. Le pinne pettorali sono ampie, mentre la pinna caudale è arrotondata o non bilobata. Gli occhi sono grandi, inseriti in posizione dorsale e sporgenti oltre il profilo del capo. La bocca è solitamente ampia. Un carattere distintivo della famiglia è l’assenza della linea laterale, sostituita da un sistema di pori, canali e papille cefaliche, elemento di grande rilevanza tassonomica. La colorazione, generalmente mimetica e smorzata, può risultare vivace in alcune specie, soprattutto tropicali, ma anche in forme mediterranee. Le dimensioni sono generalmente ridotte: si va da meno di 1 cm, come in Pandaka pygmaea (tra i più piccoli vertebrati viventi, originario delle acque interne delle Filippine), fino a circa 30 cm, raggiunti solo da poche e rare specie.

Ragione sociale: Associazione Progetto Mare
Partita iva: 05093110822
Cookie Policy 
Privacy Policy 
Foto Credits © Santo Tirnetta

Sito web realizzato da IdeAd