MEDUSA CASSIOPEA - Cassiopea andromeda

La medusa Cassiopea (Cassiopea andromeda) è una specie affascinante e particolare che si distingue dalle altre meduse per il suo comportamento e il suo aspetto. Diffusa soprattutto nel Mar Rosso, nell’Oceano Indiano e nell’Oceano Pacifico, negli ultimi decenni ha colonizzato anche il Mar Mediterraneo orientale attraverso il Canale di Suez (migrazione lessepsiana). Vive generalmente in acque basse, calme e calde, in lagune e zone costiere poco profonde, spesso adagiate direttamente sul fondale sabbioso o fangoso. La caratteristica più insolita di questa medusa è la sua abitudine a stare capovolta, con l’ombrella poggiata sul fondo e le braccia orali rivolte verso l’alto. Questo comportamento è legato alla presenza, all’interno dei suoi tessuti, di alghe simbionti (zooxantelle), le stesse che vivono nei coralli. Le alghe, grazie alla fotosintesi, producono nutrienti che vengono sfruttati dalla medusa; per questo motivo la Cassiopea si dispone in modo da massimizzare l’esposizione alla luce solare. Il corpo presenta un’ombrella piatta e traslucida, che può raggiungere i 30-40 centimetri di diametro, con tonalità che variano dal verde-brunastro al giallastro, spesso con venature bluastre o biancastre. Le braccia orali, ramificate e frangiate, ospitano le alghe simbionti e conferiscono alla medusa un aspetto molto scenografico. La medusa Cassiopea è un predatore passivo: oltre a ricevere energia dalle alghe, si nutre di piccoli organismi planctonici intrappolati dal muco prodotto dalle braccia orali. Anche se possiede cellule urticanti, le sue punture sono deboli e poco pericolose per l’uomo, causando al massimo leggere irritazioni cutanee. Il suo ciclo vitale segue lo schema tipico delle scifomeduse, con una fase bentonica (polipo) e una fase pelagica (medusa adulta). Tuttavia, la Cassiopea può alternare la riproduzione sessuata con quella asessuata, sfruttando la strobilazione dei polipi che generano più individui da un singolo organismo. La presenza della Cassiopea nei nostri mari è oggi considerata un segnale dei cambiamenti climatici e della tropicalizzazione del Mediterraneo, poiché questa specie prospera in acque calde e tranquille. Oltre al suo fascino estetico, rappresenta un interessante esempio di cooperazione tra animali e microalghe, un perfetto equilibrio tra vita animale e vegetale in ambiente marino.

Ragione sociale: Associazione Progetto Mare
Partita iva: 05093110822
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Foto Credits © Santo Tirnetta

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