Lo squalo grigio (Carcharhinus plumbeus), conosciuto anche come squalo pinna nera o squalo del banco di sabbia, è una delle specie di squalo più diffuse nelle acque temperate e tropicali del mondo. È presente nell’Oceano Atlantico, nell’Indo-Pacifico e nel Mar Mediterraneo, dove viene avvistato soprattutto lungo le coste meridionali e in acque relativamente profonde. Predilige le zone costiere sabbiose o fangose e le piattaforme continentali, tra i 20 e i 200 metri di profondità, ma può spingersi anche in acque più pelagiche. Il corpo dello squalo grigio è robusto e fusiforme, perfettamente adattato al nuoto veloce e continuo. Raggiunge in media 2,5 metri di lunghezza, ma alcuni esemplari possono superare i 3 metri. La colorazione varia dal grigio ardesia sul dorso all’argenteo chiaro o biancastro sul ventre, una mimetizzazione efficace per sfuggire ai predatori e sorprendere le prede. Le pinne pettorali sono lunghe e falcate, la pinna dorsale alta e triangolare, mentre gli occhi, grandi e vivaci, rivelano un’eccellente capacità visiva anche in condizioni di scarsa luminosità. Si tratta di un predatore opportunista, che si nutre principalmente di pesci, cefalopodi e crostacei, ma occasionalmente può cacciare anche altri piccoli squali o razze. È un nuotatore potente e costante, che utilizza la velocità e l’agilità per sorprendere le prede, spesso in acque torbide o lungo i fondali sabbiosi. La riproduzione dello squalo grigio è vivipara, con fecondazione interna e sviluppo embrionale all’interno del corpo materno. Dopo una gestazione che può durare fino a 12 mesi, la femmina partorisce da 6 a 14 piccoli già completamente formati e lunghi circa 60–70 cm. I giovani si radunano spesso in acque costiere più basse, dove trovano rifugio dai predatori e abbondanza di cibo, prima di spostarsi in mare aperto da adulti. Dal punto di vista ecologico, lo squalo grigio è un predatore apicale, cioè si trova al vertice della catena alimentare marina. Il suo ruolo è fondamentale per mantenere l’equilibrio degli ecosistemi, controllando le popolazioni di pesci e contribuendo alla salute complessiva degli habitat costieri. Tuttavia, questa specie è considerata vulnerabile a causa della pesca intensiva e della distruzione degli ambienti costieri, unita alla sua bassa capacità riproduttiva. Affascinante e imponente, lo squalo grigio rappresenta uno dei simboli più potenti della vita marina mediterranea e oceanica: un predatore elegante, essenziale per l’equilibrio del mare, ma che oggi ha bisogno della tutela dell’uomo per continuare a solcare indisturbato le acque del pianeta.
Ragione sociale: Associazione Progetto Mare
Partita iva: 05093110822
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Foto Credits © Santo Tirnetta
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