La tartaruga Caretta è un antico rettile marino, tra le specie più diffuse nel Mediterraneo. Possiede un robusto carapace bruno-rossastro e arti trasformati in pinne, che le permettono di nuotare con agilità anche per migliaia di chilometri. Si tratta di un animale prevalentemente solitario, che tuttavia si riunisce per la riproduzione. Le femmine, ogni 2-3 anni, compiono spettacolari migrazioni per tornare a deporre le uova nelle stesse spiagge in cui sono nate, un comportamento noto come “imprinting geografico”. Ogni nido può contenere da 80 a oltre 120 uova, deposte nella sabbia durante la notte. Dopo circa 60 giorni di incubazione, i piccoli schiudono e si dirigono istintivamente verso il mare, orientandosi grazie alla luce naturale del cielo e al riflesso dell’acqua. Questa corsa verso l’oceano rappresenta il momento più delicato della loro esistenza: lungo il tragitto devono affrontare predatori terrestri e marini, oltre alle difficoltà naturali del percorso. Solo una minima parte dei piccoli sopravvive fino all’età adulta, ma chi riesce a superare queste sfide potrà vivere anche oltre 60 anni, contribuendo a mantenere in equilibrio l’ecosistema marino. La Caretta, infatti, svolge un ruolo importante nella catena alimentare, nutrendosi di crostacei, molluschi e meduse.
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